Chi sono

Chiara Curti, architetta PhD specializzata nella vita e nell’opera di Antoni Gaudí.

Mi risulta strano scrivere la mia stessa biografia, perché ciò che resterebbe sarebbe soltanto un elenco di date, avvenimenti e risultati. In realtà, le cose più importanti della mia vita sono accadute nel mio cuore, e questo ambito raramente appartiene a una biografia. I miei risultati più significativi non sono i miei studi, ma l’amore per la vita e il fatto che lo studio di Gaudí mi abbia portato a comprendere che questo amore ha un’origine, un modo di essere coltivato e una destinazione.
Si tratta di una ricerca iniziata nella giovinezza. Oggi vedo che nulla è andato perduto invano; al contrario. Un ordine invisibile, provvidenziale, ha unito tutto con un filo rosso che ha ricamato la mia storia e mi ha permesso di aggiungere il mio piccolo granello di bellezza al mondo attraverso lo studio della vita e dell’opera di Gaudí.
La mia storia personale è iniziata a Milano, dove sono nata nel 1972, in una famiglia di artigiani dediti alla distillazione dell’alcol. Sono cresciuta nelle scuole di Madre Francesca Cabrini, dove mi hanno insegnato a camminare, a non avere paura e a confidare in Dio.
Sono architetta, laureata al Politecnico di Milano. Subito dopo la laurea, nel 1999, mi sono trasferita in Spagna per amore. Ho sempre avuto una percezione unitaria della realtà attraverso l’arte, e questo dono mi ha permesso di guardarla come un tutto.
Arrivando a Barcellona ho incontrato Gaudí, la sua opera e la sua vita, e in me è nato il desiderio di studiarlo più a fondo. Questo cammino mi ha portato a conseguire il dottorato cum laude in Scienze Umane e Storia dell’Arte presso l’Università CEU San Pablo. La mia tesi, insignita della menzione internazionale, esplora il rapporto tra la vita di Antoni Gaudí e la costruzione del Tempio Espiatorio della Sagrada Familia.
Da allora il mio lavoro si è concentrato sempre più sullo studio della vita e dell’opera di Antoni Gaudí, così come sull’ambito del patrimonio religioso, indispensabile per comprenderlo. Come ricercatrice legata all’Ateneu Sant Pacià, presento regolarmente i risultati dei miei studi in congressi e seminari scientifici.
Nel 2022 ho pubblicato La Sagrada Família · Cattedrale della Luce (Triangle Books, tradotto in sei lingue) e, nel 2025, Il mio Gaudí. La biografia scritta dai suoi amici (Triangle Books, tradotto in quattro lingue). Con gli anni, il mio lavoro mi ha portata a essere riconosciuta come specialista nella biografia di Gaudí, con particolare attenzione al suo rapporto con la Sagrada Familia.

Partecipo attivamente al settore culturale come curatrice di mostre di arte e architettura, promuovendo sia l’arte sacra sia quella contemporanea. Ho curato quattro grandi mostre dedicate a Gaudí e alla Sagrada Familia —a Bruxelles (Parlamento Europeo, 2008), Madrid (Parco del Retiro e Fernán Gómez, 2011), Rio de Janeiro (Museo d’Arte Contemporanea di Niterói, Oscar Niemeyer, 2014) e Città di Panama (BioMuseo di Frank Gehry, 2019)— oltre a mostre itineranti come De la piedra al maestro, sullo scultore Etsuro Sotoo, o Storie di Uomini | La Sagrada Familia e il Duomo di Milano.

Tengo conferenze in diversi paesi e collaboro con vari mezzi di comunicazione. Scrivo regolarmente nelle pagine Cultura de L’Osservatore Romano, quotidiano vaticano, e pubblico in diversi giornali spagnoli e internazionali.
Dal 2015 sono docente presso l’Ateneu Sant Pacià di Barcellona, dove tengo corsi su Modernismo, Gaudí e architettura cristiana, dai primi secoli fino ai giorni nostri.
Come architetta collaboro con diverse fondazioni e associazioni legate al patrimonio artistico e religioso. Tra queste collaborazioni, sono stata coordinatrice di progetti di patrimonio monumentale presso la Junta de Obra della Basilica della Purísima Concepción di Barcellona. Ho lavorato anche per la Junta Costruttrice della Sagrada Familia, partecipando al restauro della cripta e del Portale della Fede della Facciata del Nascita.
Faccio parte del Consiglio Direttivo dell’associazione paneuropea Future for Religious Heritage, dove presiedo il Membership Committee, e sono presidente dell’Associació Cultural Antoni Gaudí.
Nel 2025 sono stata insignita del titolo di Ufficiale dell’Ordine della Stella d’Italia, riconoscimento conferito con decreto del Presidente della Repubblica Italiana per il mio impegno nella promozione della cultura e nel rafforzamento della cooperazione internazionale.
Tuttavia, se dovessi dire che cosa ha segnato di più il mio cuore, direi che è stato essere accompagnata dall’amore della mia famiglia e aver avuto vicino Gaudí: tra tutte le cose che ho fatto nella Sagrada Familia nel corso degli anni, la più costante è stata andare alla sua tomba.
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